21/09/2026, ore 11.30 – Chiesa di Sant’Agata, via San Gallo 108, Firenze
L’Annunciazione della chiesa di Sant’Agata a Firenze, attribuita a Neri di Bicci da Matteo Marangoni nel 1915, fu realizzata alla metà di settembre del 1444 su commissione di Suor Sandra Riccialbani. Il modello iconografico della composizione è il celeberrimo affresco della cosiddetta ‘Annunciazione fiorentina’, il dipinto murale trecentesco considerato, ubicato nella controfacciata del santuario della Santissima Annunziata.

La datazione molto precoce di quest’ultima tavola, unita a un impianto compositivo semplificato e a un’impronta stilistica ancora profondamente legata al gusto tardogotico, inducono a collocare il dipinto tra i numerosi esempi della produzione uscita dalla bottega del padre di Neri, Bicci di Lorenzo, titolare di una vera e propria impresa commerciale cui la committenza si rivolgeva per avere risultati di livello qualitativo in tempi relativamente brevi. Si può, infatti, ipotizzare che la commissione della tavola sia stata allogata a Bicci, cui potrebbe spettare l’idea compositiva e che Bicci abbia affidato la realizzazione del dipinto al figlio Neri, uno dei suoi più stretti collaboratori. Lo stile acerbo del dipinto di Sant’Agata non impedisce, tuttavia, di apprezzarne il fresco linguaggio narrativo, che ben si adatta alla sentita offerta votiva di Suor Sandra. Appena oltre la metà degli anni Quaranta del ‘400, circa tre anni dopo la realizzazione della tavola di Sant’Agata, Neri di Bicci dovette assumere la direzione della bottega del padre, che scomparve nel 1452. Il nostro dipinto, dunque, testimonia un momento di passaggio tra la cultura tardogotica, in cui si colloca la formazione di Neri, e le nuove istanze della pittura del primo Rinascimento, rappresentate in special modo da Filippo Lippi, Domenico Veneziano e Beato Angelico, che ebbero largo successo nella Firenze sulla metà del Quattrocento.
