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Aperture straordinarie

Complesso monumentale della Villa del Poggio Imperiale

14 e 20 dicembre ore 10.00

Situata sulla pittoresca collina di Arcetri e originariamente costruita nel XV secolo come “casa da signore” dalla famiglia Baroncelli, la villa ha cambiato più volte proprietà, passando ai Pandolfini nel 1487, ai Salviati nel 1548 e, infine, ai Medici nel 1565.

Acquistata dalla granduchessa Maria Maddalena d’Asburgo nel 1622, fu ristrutturata e abbellita su progetto di Giulio Parigi, che la collegò alla città tramite il maestoso viale monumentale fino a Porta Romana; da allora prese il nome di Poggio Imperiale, in onore delle origini nobili della granduchessa. Nel Settecento i Lorena ne promossero ulteriori ampliamenti, in particolare con il granduca Pietro Leopoldo, che la scelse come residenza.

Dopo la stagione di Maria Luisa di Borbone e, successivamente, di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, con il ritorno dei Lorena l’ampliamento della villa venne completato dai granduchi Ferdinando III e Leopoldo II, tra il secondo e il terzo decennio dell’Ottocento.

Nel 1864, poco prima che Firenze diventasse capitale d’Italia, la villa fu ceduta dal governo all’Educandato Femminile della Santissima Annunziata, che ancora oggi occupa l’edificio.

La visita consentirà di scoprire gli ambienti più significativi della villa, a partire dal piano terreno, dove si trova il cortile quadrato immediatamente oltre l’ingresso, nucleo originario della struttura primitiva. Attorno alle luminose aperture ad arco, chiuse da vetrate, si sviluppano quattro corridoi decorati con busti antichi inseriti in cornici, nicchie e volute settecentesche. Questa importante collezione di sculture, portata a Firenze da Vittoria della Rovere, ultima erede dei duchi d’Urbino, fu in gran parte collocata nel grande salone — oggi refettorio — il cui soffitto fu affrescato da Francesco Corallo tra il 1681 e il 1682.

La visita proseguirà con l’appartamento dei granduchi, decorato nelle lunette e nelle volte da importanti artisti seicenteschi, tra cui Matteo Rosselli, e arricchito nei secoli successivi da grottesche e altre raffigurazioni. Seguiranno alcune sale neoclassiche e l’appartamento di Pietro Leopoldo, con affreschi, tra gli altri, di Traballassi.

Al primo piano si trova il principale ambiente della villa: lo scenografico Salone delle Feste, costruito tra il 1776 e il 1783 e decorato da stucchi prevalentemente bianchi. Qui verranno anche illustrati brevemente i recenti lavori di restauro.

La visita continuerà nell’adiacente quartiere cinese, con quattro stanze decorate intorno al 1775 con carte cinesi dipinte a mano, realizzate in rotoli nei laboratori di Canton specializzati nelle produzioni destinate all’esportazione, allora molto richieste in Europa per la moda delle cineserie. Infine, è prevista la visita alla cappella neoclassica ottocentesca di Giuseppe Cacialli, dedicata alla SS. Annunziata.

Ritrovo nel Piazzale del Poggio Imperiale, di fronte all’ingresso della villa.

Massimo 20 partecipanti
Prenotazione obbligatoria inviando una mail a
sabap-fi.eventi@cultura.gov.it 

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